[Amo et odio]
Per fare conoscere un po’ quella che sono vorrei elencare ciò che adoro e ciò che invece non mi piace. Inizio con quelle che adoro:
il sole, il cioccolato, il mac, la mini (la macchina!), l’arte in tutte le sue forme, la pizza, l’ironia, disegnare, i colori, le chiacchiere fino all’alba, le colline, il fuoco del camino, la fotografia, annusare l’aria, il Giappone anche se non ci sono mai stata, le metropoli, il design e le belle cose, gli animali, cucinare veg, i fiori, il profumo del mare, della pioggia e dell’erba, le conchiglie piccole, il rumore delle onde, il silenzio ma anche la musica, la riservatezza, il caffè americano ma anche l’espresso.
e poi le cose che odio:
il fumo, il freddo, la noia, l’ipocrisia, il calcio, le zanzare, l’aggressività e il fanatismo, i pettegolezzi, i tacchi, la maleducazione, le polemiche, il mal di testa, la carne e i latticini.
Eataly | Cristina Vanazzi
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Naming
About This Project

 

É stata una fortunata intuizione!

Per il progetto pilota di O. Farinetti, la ricerca del nome si è orientata su qualcosa di immediato e sintetico. L’inglese si è reso necessario per l’ambizione di portarlo all’estero perciò è andata semplicemente così: mangiare in inglese “to eat” foneticamente è l’inizio di Italy, la “crasi” delle due parole è la sintesi ovvero il risultato.

Thanks to Oscar Farinetti